Il lato “positivo”
By admin

Il lato “positivo”

Sento da due anni gente che parla di fine del mondo, che non è mai successo nulla di simile: tra le poche categorie che non si agitano c’è quella degli archeologi, che abituati a gestire lo scavo quanto le fonti storiche, hanno completa abitudine a questi scenari…

Avete presente il biennio 541 – 542 d.C. tra peste giustinianea, sconvolgimenti climatici e carestie?

Iniziò tutto con disastrose eruzioni, forse collegate tra loro, che portarono ad un forte abbassamento della temperatura e una persistente coltre di nubi che oscurarono il sole e impedirono il passaggio dei raggi solari, quindi ci furono inverni rigidi e forti piogge acide, quindi una serie di carestie perché non cresceva nulla e il bestiame si ammalava e, per finire, una “bella” epidemia di peste che colpì tutto il mondo, riducendo ulteriormente gli abitanti.
Se non perito per le eruzioni ed i cataclismi seguenti, se non morto di fame in conseguenza delle piogge acide e dalle carestie, se non finito dalla peste…

Ecco, allora uno si poteva dire un vero sopravvissuto!

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  • Gennaio 4, 2022

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