Il Mausoleo germanico di Quero
By admin

Il Mausoleo germanico di Quero

L’ultima tappa tra i sacrari militari lungo la riva destra del Piave: oltre la linea del fronte del 1918, in terra bellunese, c’è un luogo la cui storia è stata in parte rimossa dalla memoria collettiva e che oggi risulta il più ermetico nella lettura e avvolto da un’atmosfera sinistra.

Il Mausoleo Germanico di Quero sorge sul Colle Maor dove, nel 1918, si trovava un avamposto asburgico: da qui partirono molti dei soldati morti sul Grappa; qui oggi sono custoditi i resti di 3465 di loro.

Attorno alla fossa comune dove furono seppelliti i corpi, il Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, associazione umanitaria che cura le tombe di guerra, tra 1935 e 1939 fece costruire una fortezza con tanto di mura e bastioni percorribili. Attenzione a queste date: il mausoleo fa parte di una campagna di monumentalizzazione dei cimiteri di guerra germanici voluta dal regime nazista per glorificare i soldati tedeschi caduti durante la Grande Guerra e lanciare ai Paesi confinanti un messaggio carico di risvolti inquietanti.

I Totenburg, ovvero i “Castelli dei Morti”, così erano chiamati questi mausolei, rappresentavano idealmente un presidio in cui i soldati caduti, elevati a eroi mitologici, venivano richiamati in servizio come avanguardia in un territorio di cui, con tutta probabilità, si immaginava già la riconquista e militarizzazione (la Seconda guerra mondiale era ormai dietro l’angolo).

La mente dietro questo folle e ambizioso progetto, l’architetto paesaggista Robert Tischler, volle condensare in questi edifici le fissazioni iconografiche della Germania di quegli anni: l’estetica medievale-templare fusa con la solennità marziale, la rievocazione mitologica nordica attraversata dalla simbologia esoterica e da un certo gusto per l’esotico tipico del Déco.

Il tutto calato in una penombra crepuscolare che avvolge le pareti di porfido rosso antico, un inquietante richiamo cromatico al sangue versato dai soldati e ormai secco come una macchia indelebile. Sangue e oscurità si trovano del resto nel cuore del mausoleo, la camera centrale che custodisce i libri in cui sono incisi i nomi dei caduti: poggiati sull’Altare del Sangue Sacro, costruito in nerissimo granito svedese.

  • No Comments
  • Giugno 8, 2022

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.