Il Santuario della Madonna del Monte
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Il Santuario della Madonna del Monte

Ed eccoci alla seconda parte (clicca qui per leggere la prima parte) del percorso che porta alla cima del colle Castellaro a San Zenone degli Ezzelini, dove si trova l’inconfondibile Santuario della Madonna del Monte, nota anche come “Chiesa Rossa”.

Usciti dal recinto cimiteriale all’ombra della Torre degli Ezzelini, prima di proseguire il sentiero che porta alla chiesa, vale la pena voltarsi per leggere l’iscrizione sul lato nord della torre stessa, posta a memoria della battaglia che concluse la sanguinaria tirannia degli Ezzelini.

Secondo alcune leggende locali la chiesa in cima al colle deve il suo caratteristico colore al sangue degli innocenti sparso dalla potentissima famiglia, ma non deve ingannarci l’aspetto medievaleggiante dell’edificio.

L’attuale chiesa consiste infatti in una ricostruzione tardo-ottocentesca in stile neogotico, progettata da Antonio Carlini e decorata da Noé Bordignon e Francesco Rebesco.

La scelta dell’aspetto peculiare, oltre a rispondere al gusto eclettico dell’epoca, fu un modo per testimoniare l’importanza che quei luoghi ebbero nel corso del Medioevo: già verso la fine del Duecento è attestata da alcuni documenti l’esistenza di una “Cappella S. Marie Rosse”, quindi di probabile colore rosso, costruita sulle macerie del castello degli Ezzelini e gravemente danneggiata tra Seicento e Ottocento dai terremoti che colpirono la zona


Sono ancora in parte visibili le fondazioni dell’antico castello, e un’altra iscrizione sul campanile ne ricorda la distruzione.

Non fu l’unico conflitto che sconvolse queste altrimenti placide colline: durante la Grande Guerra la chiesa fu utilizzata come magazzino dagli stessi soldati che trovarono poi riposo eterno nel cimitero sottostante.

Percorrendo la cima del colle, attorno alla chiesa, si può ammirare uno straordinario panorama che dal massiccio del Grappa arriva fino ai colli asolani. 

Un’ultima iscrizione ci ricorda che, in mezzo a tutti quei conflitti, questi luoghi furono anche meta di artisti in cerca di quiete e ispirazione: è la targa dedicata a Teodoro Wolf Ferrari, pittore italo-tedesco che a San Zenone decise di ritirarsi negli ultimi decenni di vita, innamorato della pace di quel paesaggio.

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  • Marzo 1, 2022

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