La Fornace Guerra Gregorj
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La Fornace Guerra Gregorj

Un altro sito archeologico-industriale a sud del centro di #Treviso, questo legato a una storia che, per estensione cronologica e pregnanza culturale, è esemplificativa di quel grande sforzo che fece il nostro Paese tra Ottocento e Novecento per trasformare la propria economia contadina in una potenza industriale e manifatturiera capace di essere competitiva sul piano internazionale.
 
Nel quartiere di Sant’Antonino, a ovest di Casier, si trovano le rovine della Fornace Guerra Gregorj, fondata da Vincenzo Guerra nel 1840 e rimasta in attività fino al 1965 circa.
Come suggerisce il nome, fu l’unione delle famiglie Guerra e Gregorj a sancire la fortuna di questo complesso, che dopo l’iniziale produzione laterizia sviluppò una celeberrima manifattura di ceramiche artistiche.
 
In particolare fu la figura di Gregorio Gregorj ad essere protagonista in questo processo di specializzazione.
Nel 1887, presa in carico la gestione, modernizzó il complesso con il nuovo sistema di forni Hoffmann capace di una linea di produzione continua (questo a fronte di un ingente investimento che lo costrinse a vendere la villa di famiglia Ca’ Barbaro e trasferirsi in una modesta abitazione nei pressi della fornace).
 
Contemporaneamente Gregorio divenne mecenate di alcuni dei più interessanti artisti del momento, chiamati a portare le proprie ricerche nella produzione decorativa della fornace: Arturo Martini, Gino Rossi, Luigi Serena e Pietro Murani sono solo alcuni di questi.
 
In particolare è la vicenda di Martini che si ama ricordare: nelle prime opere in ceramica si firmava “de La Val Martin” per non essere confuso con il piu famoso omonimo di Oderzo, poi, riconosciuto il grande talento pronto a fiorire, si vide finanziato da Gregorio un importante viaggio di studio a Monaco per osservare da vicino uno dei centri artistici più vivi dell’Europa Fin de Siecle.
Il Museo Bailo di Treviso conserva numerosi esempi di questo momento felice, in cui Martini studiava lo #Jugendstil e lo traduceva in mirabili invenzioni di “narrativa applicata“.
 
La lunga storia della fornace ha lasciato in realtà tante altre testimonianze in città, ma queste meritano un (futuro?) post a parte.
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  • Gennaio 4, 2022

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