La strada dei Collalto
By admin

La strada dei Collalto

Qualche tempo fa abbiamo visitato Colfosco, frazione di Susegana, per raccontare dell’antica chiesa di San Daniele, le cui rovine sono ancora oggi visibili, di Sofia di Colfosco, condottiera leggendaria che nel XII secolo marciò in testa alle sue truppe scontrandosi con l’esercito dell’imperatore Federico Barbarossa, e del Colle della Tombola, rilievo utilizzato come punto di osservazione del territorio dal Medioevo alla Prima guerra mondiale.

Una strada, detta “dei Collalto”, collega l’omonimo castello a quello di San Salvatore a Susegana: si tratta di un itinerario storico e naturalistico di una decina di chilometri il cui tracciato, parallelo al corso del Piave, da quasi un millennio unisce le fortezze che furono centri e volti differenti del potere locale.
 
A nord-ovest la fortezza militare ora in rovina, la cui origine è fatta risalire a Ensedisio I, conte di Treviso, che agli inizi del XII secolo fece costruire questo baluardo inespugnabile della difesa del territorio.
 
A sud-est, circa un secolo dopo, venne costruita una nuova e grandiosa fortezza, San Salvatore, che Rambaldo VIII rese palazzo residenziale della famiglia e centro culturale in cui operarono, tra gli altri, Pordenone e Francesco da Milano.
 
Sul finire di Cinquecento, una faida interna alla famiglia portò addirittura all’assalto e al saccheggio del castello-fortezza da parte di un Collalto: è Furio Camillo, figlio di Collaltino di Collalto, quest’ultimo nato a San Salvatore e esiliato egli stesso in seguito a un’accusa di tradimento nei confronti della casata.
 
Circa a metà strada tra i due castelli, oggi si celebra un esponente della famiglia di ben altre virtù: sì tratta della Beata Giuliana, nata nel 1186 e ricordata per aver abbandonato la vita nobiliare ad appena 12 anni per vestire l’abito monacale. Giuliana si trasferì in seguito a Venezia, e sull’isola della Giudecca riedificò la chiesa dei santi Biagio e Cataldo, fondando nel monastero adiacente un nuovo ordine di clausura.
 
Lungo la strada di Collalto Giuliana è ricordata in un capitello novecentesco affrescato nel 1929 da Riccardo Cenedese, affiancata a Santa Lucia. Nella vicina chiesa di San Giorgio, proprio di fronte al castello di Collalto in cui nacque la beata, si conserva una sua reliquia: il corpo della santa è invece conservato a Venezia.
 
  • No Comments
  • Aprile 13, 2022

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.