Noè Bordignon dal Realismo al Simbolismo
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Noè Bordignon dal Realismo al Simbolismo

Qualche consiglio per delle vacanze natalizie all’insegna di arte e cultura… tra un brulé e l’altro, e pandemia permettendo, è ancora possibile visitare alcune belle esposizioni arrivate al loro ultimo mese di apertura!
Iniziamo con “Noè Bordignon dal Realismo al Simbolismo“, visitabile fino al 16 gennaio al Museo Casa Giorgione a Castelfranco e a Villa Marini Rubelli a San Zenone degli Ezzelini.
 
Un’iniziativa doppiamente lodevole, perché riscopre un interessante interprete dell’arte veneta tra Ottocento e Novecento e lo fa adottando il format della mostra diffusa, che offre ai visitatori più curiosi la possibilità di percorrere alcuni itinerari inediti tra Castelfranco Veneto, Bassano del Grappa e San Zenone degli Ezzelini.
 
Bordignon (1841-1920), oltre che un validissimo pittore capace di tracciare un proprio percorso tra pittura di genere, Realismo e Simbolismo, fu infatti anche un capace frescante molto attivo sul territorio.

Oltre alle decine di tele dell’artista esposte, a volte in dialogo con opere coeve di Zandomeneghi, Ciardi, Milesi e altri, grazie al materiale fornito dalle mostre sarà possibile scoprire ben 21 siti dove sono ancora presenti sue opere pubbliche, soprattutto di arte sacra.

Segnalo in particolare il grande Giudizio Universale realizzato per l’abside della parrocchiale di San Zenone degli Ezzelini, capolavoro dell’artista di cui è possibile ammirare un notevole disegno preparatorio alla mostra di Castelfranco.

Questa mostra è incentrata sulla produzione di genere di Bordignon, dalla ritrattistica alla pittura dal vero, concludendo in quel corpus di opere più legate al realismo sociale in cui le superbe qualità tecniche e la vena drammatica portano l’artista in territori simili a quelli dei giovani Ensor, Munch e Meunier, per cui i confini tra realismo, simbolismo e pittura di interni si fanno labili.

Nella mostra di San Zenone le attitudini simboliste dell’artista sono più esplicite e legate ad una vena “idealista”, conclusione di un percorso originato da un affetto genuino che Bordignon provata nei confronti della vita contadina e delle scene campestri.
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  • Dicembre 21, 2021

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