Pinacoteca Civica Alberto Martini (Oderzo)
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Pinacoteca Civica Alberto Martini (Oderzo)

Seconda tappa del tour dei musei civici della provincia di Treviso: dai colli asolani della destra Piave alla bassa alluvionale della sinistra Piave, fino all’antica Oderzo/Opitergium.

Qui il cinquecentesco Palazzo Foscolo ospita dal 1994 la pinacoteca dedicata ad Alberto Martini, una delle figure più rappresentative dell’Italia Fin de Siecle .

Un illustratore e incisore geniale, protagonista emblematico dei suoi tempi (le Biennali veneziane, i salotti milanesi e parigini, le feste con tigri al guinzaglio della “divina marchesa” Casati) e precursore di quelli che verranno (del surrealismo, del classicismo novecentesco e di tanto fumetto d’autore).

Anche un artista criticato e sottovalutato, dai futuristi per la sua Venezia decadente al chiaro di luna (ora che abbiamo visto quella industriale della velocità e del progresso faremmo volentieri a cambio) e da tanti critici d’arte per i suoi pastelli e i suoi cartoni kitsch (non che non lo siano).

È nei dettagli delle sue chine e delle sue incisioni che va cercato il genio diabolico di Martini, in quell’estetica decadente e da incubo che traghetta il simbolismo fino alla sponda del surrealismo, passando per Poe, Dürer, Ensor, Mallarmé.

E anche per Wagner e Teti, dea primordiale dell’acqua nella mitologia greca. A essa infatti Martini dedicò la propria opera d’arte totale, il Tetiteatro, palcoscenico galleggiante e “infinita sorgente di possibilità plastiche e drammatiche”.

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  • Novembre 1, 2021

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