Sul Montello alla scoperta della Grande Guerra
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Sul Montello alla scoperta della Grande Guerra

Un itinerario nel Montello alla scoperta dei luoghi della Grande Guerra: questa zona a ridosso dell’ansa del Piave all’altezza dell’Isola dei Morti fu uno dei teatri più cruenti delle battaglie combattute sul fronte italiano tra 1917 e 1918.
Il sacello dedicato a Francesco Baracca, un tempietto circolare con colonne doriche edificato in ricordo del pilota italiano medaglia d'oro al valor militare, fautore della prima vittoria in assoluto dell'aviazione italiana, morto durante la Battaglia del Solstizio del giugno 1918.
l Sacrario militare di Nervesa, edificio di gusto razionalista (fu costruito durante il Ventennio e inaugurato nel 1938) dove sono custodite le spoglie di 9325 soldati italiani (di cui 3226 ignoti).
Sempre a Nervesa, le rovine dell'abbazia di Sant'Eustachio, istituzione soppressa nel 1865 e dopo la ritirata di Caporetto lasciata in balia della furia distruttrice dei due eserciti che la ridussero al cumulo di macerie oggi visibile. Anche la rovina ha un suo valore estetico e filosofico.
Nella frazione di Bavaria, il monumento ai caduti dimostra un curioso, quanto tardo, gusto eclettico per un'architettura concepita verso la metà degli anni Venti
Lungo la sponda destra del Piave, in località Santa Croce, è possibile percorrere un ulteriore itinerario, quello dei bunker. Costruzioni di pura funzionalità, prive di intenzioni estetiche. Ma anche l'assenza di gusto più austera è in fin dei conti una sorta di estetica.
A Giavera una sezione del cimitero mostra tutt'altro tipo di austerità: quella delle sepolture dei 417 soldati britannici caduti in queste zone durante la Grande Guerra. Lapidi tutte uguali e disposte in file ordinate, cambiano solo intestazioni e simboli: della religione del caduto e della divisione di cui faceva parte.
Verso Ciano del Montello una radura circondata da alberi sempreverdi custodisce un esempio eclatante del peggior cattivo gusto del Ventennio: la Colonna Romana con mascherone mussoliniano (1932)..
Poco distante, al di sotto di una casa colonica, è ancora visitabile l'osservatorio sotterraneo da cui il Re assisteva (al sicuro) alle battaglie di liberazione nel 1918.

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  • Maggio 6, 2022

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