“Treviso Viaggio Dantesco” al Museo Bailo di Treviso fino al 27 marzo
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“Treviso Viaggio Dantesco” al Museo Bailo di Treviso fino al 27 marzo

È visitabile fino al 27 marzo la mostra “Treviso Viaggio Dantesco”, allestita al museo Bailo di Treviso e incentrata su un bizzarro calderone di iconografia novecentesca ispirata all’opera del Sommo Poeta.

Cuore dell’esposizione l’incontro tra due maestri assoluti dell’arte dell’inchiostro: l’illustratore opitergino Alberto Martini e il fumettista giapponese Gō Nagai, mostri sacri vissuti in tempi e mondi diversi che nei gironi danteschi hanno trovato terreno di ispirazione comune.

Osservando le tavole esposte ci si rende conto che, in fin dei conti, la distanza artistica tra i due non è così tanta: da una parte l’illustratore decadente capace di una stilizzazione tale da risultare fumettistico ante litteram, dall’altra il mangaka affascinato dagli esiti più visionari e truci del romanticismo europeo.

Nel mezzo altre due interpretazioni della Divina Commedia, differenti e surreali, al punto che è difficile distinguere quale visione sia un ponte verso l’altra: le illustrazioni sensuali di Tono Zancanaro e le sculture lignee di Romano Abate, misteriose e primordiali, quasi delle scenografie bruegheliane e böckliniane che hanno preso corpo.

Completa l’esposizione un’interessante sezione dedicata al materiale dantesco conservato in città: in particolare codici miniati, incunaboli e libri contenenti le edizioni che hanno contribuito alla diffusione della Commedia tra Trecento e Ottocento, ovvero gli antenati dei libri illustrati e dei tankōbon di Martini e Nagai.

Concludo con una piccola chicca: l’esposizione è anche una mostra nella mostra, dato che offre un excursus sul ritratto stesso di Dante, derivato originariamente dal ritratto giottesco nella Cappella della Maddalena a Firenze e codificato nell’iconografia che tutti conosciamo tra Quattrocento e Cinquecento.

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  • Marzo 8, 2022

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